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Requisiti Alloggi Protetti: D.G.R. 11497

DGR. n. 11497 del 17.3.2010

DEFINIZIONE  DEI  REQUISITI  MINIMI  DI  ESERCIZIO  DELL’UNITA’  DI  OFFERTA SOCIALE       “ALLOGGIO       PROTETTO       PER       ANZIANI”(PROSECUZIONE        DEL PROCEDIMENTO  PER  DECORRENZA  TERMINI  PER  L’ESPRESSIONE  DEL  PARERE  DA PARTE  DELLA  COMPETENTE  COMMISSIONE  CONSILIARE ,  AI  SENSI  DELL’ART.  1 , COMMI 24 E 26 DELLA L.R. N. 3/2001)

VISTA la legge 8 novembre 2000, n. 328: “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, che all’art. 8 assegna alle Regioni il compito di definire i requisiti minimi di esercizio dei servizi e delle strutture;

RICHIAMATE:

  • la DCR n.871 del 23 dicembre 1987 “Piano regionale socio-assistenziale per il triennio 1988-1990 e sue successive modifiche, integrazioni e proroghe;
  • il Piano Socio Sanitario 2007-2009, approvato con deliberazione del Consiglio Regionale VIII/257 del 26 ottobre 2006;
  • la l.r. n. 3 del 12 marzo 2008 “Governo della rete degli  interventi  e  dei servizi alla persona in ambito sociale e socio sanitario” ed in particolare gli artt. 4, 14 e 15;
  • la DGR n. 7437 del 13 giugno 2008 “Determinazione in ordine all’individuazione delle unità di offerta sociali ai sensi dell’art. 4, comma 2 della l.r. 3/2008;

VALUTATI  i risultati  della  ricerca  regionale  “Mappatura  dei servizi socio-assistenziali rivolti a contrastare  la povertà  estrema e  le  nuove  forme  di povertà  nonché  le  condizioni  di fragilità  in particolare degli anziani”, realizzata da IRER e conclusasi nel 2008, che ha censito le caratteristiche di 24 strutture  d’offerta  sociale a  carattere  residenziale  sorte  sperimentalmente  nel territorio lombardo e  rivolte  a  persone anziane, fragili ma  ancora  con  un buon grado di autonomia, per le quali non  pertinente l’accesso al sistema di offerta socio sanitario;

CONSIDERATO  che  la ricerca  ha  messo in evidenza  l’esistenza  di due  tipologie, l’alloggio protetto e la comunità alloggio e che:

  • le comunità alloggio si configurano prevalentemente quali strutture che offrono agli anziani assistenza sociale ma anche sanitaria e che gli ospiti possono presentare condizioni di non autosufficienza temporanea ma anche definitiva;
  • gli alloggi protetti, più diffusi sul territorio rispetto alle  comunità  alloggio, offrono una risposta ad un bisogno abitativo di anziani con limitate fragilità che desiderano mantenere l’autonomia abitativa  in un contesto in grado di dare  loro supporto nelle  incombenze quotidiane (igiene personale, pasti, sicurezza, ecc) ed opportunità per continuare a condurre, una vita relazionale e sociale soddisfacente;

DATO ATTO  che  la  normativa regionale  vigente prevede, tra  l’offerta  a  carattere  residenziale rivolta  alle  persone  anziane, esclusivamente  unità  d’offerta  socio sanitarie  rivolte  ad anziani non autosufficienti;

CONSIDERATO altresì che la ricerca ha complessivamente evidenziato il bisogno di una tipologia d’offerta  sociale  che  garantisca  una  risposta  di  carattere  residenziale  agli  anziani con fragilità limitate, di rimanere nel proprio ambiente di vita, usufruendo di protezione abitativa e sociale e di un contesto rassicurativo;

RITENUTO  di rinviare  la messa  a  regime  delle  comunità alloggio dopo una  ulteriore  fase  di sperimentazione per ottenere nuovi elementi di approfondimento che consentano al programmatore regionale  di meglio valutarne  le caratteristiche  al  fine  di un eventuale loro inserimento nella  rete d’offerta sociale e/o sociosanitaria;

RITENUTO invece di integrare, da subito, la rete d’offerta sociale per persone anziane attraverso l’identificazione della nuova tipologia di unità di offerta sociale denominata “Alloggio protetto per  anziani”  inserendola a  pieno titolo nel sistema  regionale e  offrendo una  risposta  omogenea  che consenta alle  persone  anziane  socialmente fragili, di rimanere  nel proprio contesto di vita  e  di prevenire situazioni di emarginazione e disagio sociale;

DATO ATTO che la definizione della nuova unità di offerta sociale denominata “Alloggio protetto per anziani”, nonch  i requisiti minimi di esercizio sono analiticamente descritti nell’ “allegato A”, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

DATO ATTO che:

  • gli enti  gestori degli  “Alloggi protetti  per anziani”  dovranno presentare,  ai sensi della l.r.3/08, comunicazione preventiva di esercizio al comune di ubicazione della struttura;
  • le ASL procederanno alla vigilanza  secondo quanto previsto dalla  Legge  regionale  n. 3/08;

CONSULTATI  i Tavoli  istituzionali, istituiti ai  sensi della  l.r.3/08, nella seduta del 27 ottobre 2009, i cui verbali sono agli atti della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;

DATO ATTO che la presente deliberazione non comporta impegni di spesa;

RILEVATO  che  il  parere  della  Commissione Consiliare  competente non è  stato reso entro il termine di 30 giorni dalla data di assegnazione della richiesta (avvenuta, nel caso di specie, in data 04/02/2010), ai sensi dell’art. 1, comma  24, della  L.R. n. 3/01 e, pertanto, la Giunta Regionale procede, ai sensi del successivo comma 26, indipendentemente all’acquisizione del parere stesso;

RITENUTO di dover pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;

Ad unanimità di voti espressi nelle forme di legge:

DELIBERA

Per quanto espresso in premessa:

1.         di approvare i requisiti minimi di esercizio della unità di offerta sociale “Alloggio protetto per anziani”, così come descritti  nell’ allegato A che  costituisce  parte  integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2.         di dare atto che il presente provvedimento non comporta impegni di spesa;

3.         di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale  della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale.

REQUISITI PER L’ESERCIZIO DELL’ UNITA’ D’OFFERTA 

SOCIALE 

“ ALLOGGIO PROTETTO PER ANZIANI”

DEFINIZIONE 

L’Unità d’offerta  sociale  denominata “Alloggio protetto per anziani”  è  una  struttura  costituita da più unità  abitative  indipendenti, date in locazione  ad  anziani con fragilità  sociali  che  scelgono l’alloggio come proprio domicilio. E’ caratterizzata dalla presenza di un gestore pubblico o privato che ne assume la responsabilità e la conduzione

Si configura non solo come sostegno sussidiario alle persone anziane e alle loro famiglie ma anche quale supporto alla rete territoriale dei servizi sociali (SAD/ segretariato sociale ecc.).

FINALITA’

La finalità dell’Unità d’offerta sociale  offrire una soluzione abitativa, per consentire alle persone anziane, con lievi difficoltà di rimanere nel proprio contesto di vita, ma in ambiente controllato e protetto prevenendo situazioni di emarginazione e disagio sociale.

OBIETTIVI

  • Garantire una  domiciliarità  che  rispetti il  bisogno di privacy, il  mantenimento dell’autonomia abitativa e il mantenimento dell’identità personale e libertà di autogestione anche associata
  • Migliorare la qualità della vita dell’anziano sollecitando le azioni quotidiane di gestione al fine di limitarne la dipendenza
  • Prevenire l’isolamento e l’emarginazione favorendo rapporti e relazioni interpersonali
  • Prevenire ricoveri impropri
  • Dare sollievo alle famiglie

DESTINATARI

Persone  di età  superiore  ai 65 anni, singoli  o  coppie che  conservano  un sufficiente  grado  di autonomia e che tuttavia abbisognano di un ambiente controllato e protetto.

Possono essere  accolti, prioritariamente, soggetti che  presentino almeno una  delle  seguenti problematiche:

  • reti familiari rarefatte e residuali
  • un’abitazione non adeguata (es.barriere architettoniche, sfratto)
  • diminuzione dell’autonomia nelle sole funzioni di tipo strumentale (es.gestione acquisti e/o finanziaria, uso del telefono, utilizzo di farmaci..)
  • patologie gestibili al domicilio
  • condizioni di solitudine.

E’ esclusa l’accoglienza di persone anziane sole non autosufficienti necessitanti di assistenza socio sanitaria continua che trovano la loro migliore collocazione nella rete di Unità d’offerta socio sanitarie.

Articolazione Degli Mono o bilocali con zona cottura, arredati, o con arredi a cura del locatario e dotati di bagno accessibile

  •  L’alloggio protetto si caratterizza per la presenza, oltre alle abitazioni, di spazi comuni e per l’offerta di servizi/prestazioni sociali resi occasionalmente o continuativamente dal gestore. I  residenti/domiciliati  nell’alloggio ricevono su richiesta  e  con le  medesime  modalità  in vigore per la generalità dei cittadini, tutte le prestazioni sociali e socio sanitarie garantite dai Comuni e dalle ASL ai cittadini presso il proprio domicilio.
  •  Resta ferma  la  possibilità  per la  persona  anziana  residente/domiciliata  nell’alloggio di scegliere la forma di assistenza personale più consona alle proprie esigenze (es. assunzione di badante)

REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI

Rapporti con l’utenza: Carta dei Servizi in cui siano illustrati: le tipologie di alloggio, gli interventi offerti, disponibilità di prestazioni offerte da volontari, le modalità di accesso, servizi/prestazioni erogati, l’ammontare del canone di affitto/retta, del costo delle eventuali prestazioni aggiuntive in relazione a quelle erogate secondo il progetto individualizzato e la tipologia di alloggio.

REQUISITI STRUTTURALI, ORGANIZZATIVI E FUNZIONALI

La struttura deve rispondere ai requisiti abitativi prescritti dalle normative vigenti statali e regionali in vigore per la civile abitazione nonché alle norme sulla sicurezza ed inoltre:

  • essere priva di barriere architettoniche anche negli alloggi, bagni compresi che devono essere dotati di box doccia per disabili
  • disporre di un bagno assistito anche in condivisione con altre unità d’offerta contigue
  • disporre di ambienti comuni per soggiorno/socializzazione /lavanderia ecc.anche in condivisione con altre unità d’offerta contigue
  • possedere dispositivo per chiamate d’emergenza da ogni alloggio
  • essere situata nell’abitato urbano e collegata con mezzi pubblici
  • essere preferibilmente in connessione con struttura/e residenziale/diurna socio sanitaria o sociale per anziani
  • essere collegata con la rete territoriale dei servizi sociali

ARTICOLAZIONE DEGLI ALLOGGI:

Mono o bilocali  con zona  cottura, arredati, o  con arredi a  cura  del locatario e dotati di bagno accessibile

PERSONALE:

Presenza/reperibilità di un operatore sociale, su tutte le 24 ore e per 365 giorni anno.

 Altro personale secondo gli interventi previsti dalla carta dei servizi.

ORGANIZZAZIONE:

La possibilità di offrire risposte adeguate ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie in tale tipologia d’offerta   legata alla effettiva costruzione di una rete di supporto di cui fanno parte i diversi attori locali che si occupano di servizi per gli anziani (Servizi Sociali, RSA, CDI, ASL,…)

Ciò consente sia di ottimizzare le risorse per la gestione dell’alloggio (attraverso la messa in comune di alcuni servizi quali pasti, lavanderia, attività ricreative, ecc.) sia di rispondere in modo tempestivo alle nuove esigenze degli anziani ospiti (l’eventuale – e non raro – passaggio dell’anziano da una condizione di parziale autosufficienza ad una di non autosufficienza e viceversa) e di indirizzare gli anziani verso la struttura più vicina ai loro bisogni così come alle diverse possibilità di utilizzo di servizi domiciliari sociali o socio sanitari. L’organizzazione deve pertanto essere improntata ad una gestione sinergica con le risorse pubbliche e private  presenti nel territorio e garantire gli interventi dichiarati nella carta dei servizi.

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